Sulle tracce di Maria Maddalena. Scoprendo il teschio di una Santa

Ѐ considerato il terzo sepolcro più importante della cristianità. Dopo il Santo Sepolcro di Gerusalemme e San Pietro a Roma, la basilica di Santa Maria Maddalena riveste un ruolo unico per i fedeli che ogni anno vengono qui in pellegrinaggio.

La sua maestosità svetta nel centro di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume. Per raggiungerla non serve un navigatore satellitare, basta orientarsi con lo sguardo. Costruita sul finire del tredicesimo secolo e ultimata oltre duecento anni dopo, la basilica ha una facciata sobria, diversa dalle chiese gotiche più famose. Al centro un portone in legno apre la strada ad un ambiente unico. Non si tratta di una semplice chiesa. Qui sono custodite le reliquie della Santa più discussa della storia.
Entrando la luce accecante della Provenza lascia spazio al buio della navata centrale. In fondo un altare dorato riflette i raggi del sole che penetrano dalle finestre che lo circondano. Ѐ questo l’elemento più in vista di tutta la basilica, per il resto molto sobria e poco decorata.

All’interno sembra che tutti gli elementi siano disposti per non distogliere il pensiero del visitatore dal tesoro custodito tra quelle mura in pietra. Nella navata di sinistra una scala conduce alla cripta. Una piccola camera sotterranea, creata per proteggere le spoglie di Maria Maddalena.
Lo spazio è poco. In fondo alla cripta un sarcofago in pietra custodisce, secondo la tradizione, i resti della preferita di Gesù. Sopra un reliquiario dorato. Una specie di urna per proteggere quello che viene identificato come il teschio della Maddalena. Perfettamente conservato, protetto da un vetro e inserito in una scultura dorata. Sotto, in un cilindro di vetro, è invece custodito quello che la tradizione identifica come un brandello della fronte della Santa.
Sottoposti a varie analisi scientifiche i resti sarebbero appartenuti ad una donna di circa cinquant’anni, di origini mediterranee e alta un metro e cinquanta centimetri circa. Un descrizione che potrebbe essere compatibile con quella di Maria Maddalena. Quei resti quindi potrebbe essere proprio quelli della donna che vegliò Gesù Cristo durante la crocifissione.
Ѐ in questo luogo ricco di fascino e mistero che ogni anno migliaia di fedeli si inginocchiano per pregare. Qui dove questi resti mettono la parola fine ad una vita sorprendente e carica di leggenda.

Alessandro Cracco
@alessandrcracco

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