I cacciatori di aerei. La ricerca storica non è mai stata così avventurosa

Maneggiare cimeli bellici è pericoloso, è noto, e anche la cronaca recente lo dimostra: un giovane infatti ha perso la vita per l’esplosione di una bomba risalente alla Prima Guerra Mondiale. Negligenza, inesperienza, assenza delle precauzioni necessarie. Per maneggiare certi oggetti “esplosivi” bisogna essere esperti e preparati, come gli uomini dell’associazione Romagna Air Finders”. Veri e propri cacciatori di aerei!

I cieli del centro-nord Italia durante la Seconda Guerra Mondiale si trasformarono in campi di battaglia ad alta quota. I caccia tedeschi e Alleati si confrontavano in combattimenti fino all’ultimo aereo. Furono molti i velivoli abbattuti, come molti i piloti rimasti uccisi tra le lamiere.
Oggi questi aerei da combattimento e le storie di questi uomini valorosi riprendono vita grazie ai volontari guidati dal presidente Leo Venieri. Dopo le segnalazioni e i racconti di testimoni oculari, la squadra della “Romagna Air Finders” (R.A.F.) entra in azione per recuperare i relitti dei caccia e per dare una degna sepoltura ai piloti ancora dispersi. Un lavoro certosino, svolto con competenza storica e tecnica. Con l’utilizzo di metal detector si individuano i resti, spesso sommersi da metri di terra e fango, poi si passa all’azione di recupero scavando nel terreno. I resti recuperati vengono quindi esposti in due musei (a Fusignano, in provincia di Ravenna). Qui è possibile ammirarli in tutto il loro splendore. Un salto indietro nel tempo, di oltre 70 anni.
Spitfire inglesi, Messerschmitt tedeschi e molti altri. Le operazioni di recupero durano molte ore e ogni frammento raccolto sprigiona un’emozione unica. Per non parlare degli oggetti personali dei piloti: medagliette, anelli, collane, piastrine e fazzoletti. Piccoli brandelli di storia sepolti per decenni sotto la vita di tutti i giorni. I resti dei piloti invece vengono restituiti ai familiari, durante cerimonie toccanti e dal valore simbolico forse inestimabile.
La pagina mancante ha incontrato questi uomini che a spese proprie si adoperano per restituire a tutti quanti questi racconti del passato forse dimenticati, ma soprattutto per far conoscere alle nuove generazioni il sacrificio di questi giovanissimi piloti.

Alessandro Cracco
@alessandrcracco

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9 risposte a “I cacciatori di aerei. La ricerca storica non è mai stata così avventurosa

  1. Bellissima iniziativa. Anche io avrei voluto rintracciare i resti di un aereo tedesco caduto nelle vicinanze della casa di mia nonna, ma non saprei da dove incominciare la ricerca.
    Carlo da Seiano

  2. Abbiamo avuto la fortuna è il privilegio di averli a Bagnoli di Sopra per il recupero di un Machi e del suo pilota il Ten. Guerrini Bortolani. Ragazzi eccezionali.

  3. Grazie ragazzi mi avete riportato indietro di oltre settanta anni.
    Quanti ricordi di persone, che non sono rientrate, con qui volavo in quel periodo,era la guerra ma il nostro sogno era volare una sigaretta,una risata e decolli in allarme. Il mio pensiero va a tutti
    coloro, hanno dato la vita per la Patria.
    IO sono tornato a casa.

  4. E’ sempre stato il mio sogno poter ritrovare qualcosa legato alla 2 guerra mondiale, qui nel mio paese venne abbattuto un aereo del della squadriglia Brasiliana FAB. Complimenti per il bellissimo lavoro che state svolgendo.

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