Mussolini e “l’invenzione strategica” dell’Idroscalo di Milano

Mussolini mezzobustoUno stendardo galleggia in mezzo al mare. All’estremità c’è un lungo nastro tricolore, con un piccolo tubo di metallo agganciato. All’interno c’è un messaggio che recita: “Ai marinai pescatori dell’Adriatico. Vengo io stesso, con le mie ali marine, a benedirvi dal cielo…”. E’ appena stato lanciato da un idrovolante, lasciato cadere sul litorale di Francavilla, in Abruzzo. La firma rivela un celebre autore, Gabriele D’Annunzio. Siamo nel 1928 e quelle che il poeta-soldato chiama “le mie ali marine”, in realtà, sono proprio le parti alate di una delle sue più grandi passioni: l’S16 “Ter” Alcyone. Ovvero quel suo idrovolante biplano con cui attraversava i cieli d’Italia.

Gabriele D'AnnunzioUn mezzo divenuto storico per i suoi successi, che suscitava ammirazione smodata anche da parte di Benito Mussolini (che proprio in questi giorni fu nominato presidente del Consiglio del Regno d’Italia, ovvero 95 anni fa, restando in carica dal 31 ottobre 1922 al 25 luglio 1943). Il Duce, appunto, che fece di questa passione una vera e propria strategia militare: tanto che nel 1927 impose alle Province una legge per la realizzazione di piste d’atterraggio specifiche per gli idrovolanti. La Pagina Mancante di questa storia rivela che, proprio in previsione della guerra, il bombardamento di corsi d’acqua non avrebbe impedito agli aerei di decollare o far ritorno alla base. A differenza dei classici campi di volo, che invece potevano essere distrutti impedendo alle forze aeree di volare. Ma l’unica Provincia a rispettare questa lungimirante norma fu quella di Milano…

Inizio lavori Idroscalo Milano

Una cava di sabbia, terra e ghiaia allagata grazie al Naviglio della Martesana. Uno specchio d’acqua artificiale situato nell’area di Tregarezzo, tra Segrate e Peschiera Borromeo, dove una volta sorgeva il Lago Gerundo. Oggi si parlerebbe di una riqualificazione del territorio, con una nuova destinazione d’uso. Quella che allora fu classificata come rampa di lancio per idrovolanti. Un vero punto d’orgoglio e prestigio per il Regime fascista.

Ca 100 IdrovolanteOggi l’Idroscalo di Milano è anche conosciuto da tutti come “il mare dei milanesi”, ma il nome stesso rivela le sue origini per nulla legate – almeno nelle prime intenzioni – al relax e allo svago. Infatti per l’inaugurazione della struttura e per il volo del primo idrovolante, un Caproni Ca.100, fu scelta addirittura una data simbolica: il 28 ottobre 1930. L’anniversario della Marcia su Roma!

L’ambizioso progetto generò subito grande entusiasmo sul territorio, ma costò anni di lavori tecnicamente complessi e grandi risorse in termini di manodopera. Inizialmente l’opera partì con passo spedito, ma poi qualcosa andò storto. Tanto che quello scalo nato per gli idrovolanti, di fatto, non prese mai il volo. L‘idro-aerostazione non fu mai completata. Gli hangar, i locali per il controllo del traffico aereo e della gestione di eventuali passeggeri, nemmeno. Il fiore all’occhiello della visione mussoliniana dell’aviazione militare e civile subì una progressiva battuta d’arresto.

Benito MussoliniL’altra Pagina Mancante di questa vicenda mostra infatti come i lavori, che presero il via nel 1928, con l’arrivo della guerra che ne causò diverse interruzioni, si conclusero soltanto nel 1947. Decisamente fuori tempo massimo per la gloriosa stagione degli idrovolanti, ormai destinata al definitivo tramonto. L’industria aeronautica, infatti, con una decisa inversione di rotta, sfrecciava, senza più esitazioni, verso gli aeroplani su ruota. Quindi, finita la guerra e tornando alle modalità più pratiche di decollo/atterraggio tradizionale, anche l’idea strategica di una pista d’acqua “indistruttibile” veniva meno. L’Idroscalo, che avrebbe dovuto collegare Milano con le altre città del Belpaese, e viceversa l’Italia al resto d’Europa, perdeva anche la funzione di aeroporto civile.

Nei progetti di Mussolini c’era anche un hub per il trasporto commerciale su grandi distanze. Il tutto, poi, per confluire insieme alla pista di Taliedio – antenata di Linate – in un unico sistema areo-portuale. La predisposizione aviatoria, però, fu ben presto soppiantata da quella sportiva. Visto che già nel 1934 si erano tenute le gare dei Littoriali del Remo, mentre nel 1938 l’Idroscalo aveva ospitato le gare internazionali di motonautica e canottaggio.

Cartolina Idroscalo MilanoIn pochi anni quella struttura che era stata pensata e costruita per l’ammaraggio di idrovolanti, veniva definitivamente trasformata in un centro sportivo. Di fatto in un luogo prevalentemente ludico per quei lavoratori milanesi che non potevano permettersi le ferie al mare. Tanto che a partire dagli anni Cinquanta si diffondono le famose cartoline dell’Idroscalo di Milano, che immortalano bagni di sole, gite in barca e pic-nic in mezzo al verde. A soli sette chilometri dal Duomo.

Parco luna park IdroscaloInfine, a metà degli anni ’60, ecco l’ultima imprevista dello scalo: arrivano le attrazioni e apre un parco divertimenti. Quel grande luna park, tutt’ora aperto, con giostre di ogni genere. Per questo sono molti i ricordi dei milanesi – di diverse generazioni – legati alle domeniche trascorse rilassandosi sulle rive dell’Idroscalo. Le sue sponde sono oggi più che mai un punto di riferimento per gli appassionati di sport, come wakeboad, sci nautico, canoa, canottaggio, vela e nuoto etc… E pur non essendo compreso nei confini territoriali del Comune di Milano, l’Idroscalo rientra a tutti gli effetti nel sistema dei parchi della città. Restando un’opera perfettamente integrata nell’assetto urbano, nata da un progetto tutto sommato lungimirante, perché ancora oggi d’importanza “strategica” e funzionale per quella che è considerata la Capitale economica d’Italia, Milano.

In collaborazione con Michela Cattaneo Giussani

La redazione della Pagina Mancante
Alessandro Cracco
@alessandrcracco
Matteo Cappella
@mrcape1

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13 risposte a “Mussolini e “l’invenzione strategica” dell’Idroscalo di Milano

  1. Buonasera
    Non esiste un partito politico in Italia, che abbia fatto quello che il Duce ha fatto durante il ventennio Fascista. Sue sono le cento opere compiute, per il bene degli Italiani e del paese. E non sono io a dirlo, basta andare su internet e controllare. Oggi abbiamo opere incompiute e soldi scomparsi come d’incanto. Se Mussolini avesse avuto a sua disposizione la tecnologia che abbiamo oggi, l’Italia sarebbe il paese più potente d’Europa. Oggi abbiamo politici da baraccone, che invece di pensare al paese e ai propri cittadini, lavora per tenere i loro deretani incollati alla poltrona. Vogliono cancellare per sempre il ricordo del Fascismo e mettere fuori legge i suoi simboli. Stupidamente non hanno capito che gli uomini si possono uccidere, ma le idee rimarranno in eterno. Buona serata
    Cordialmente.

    • Anche Hitler ha fatto tanto per la Germania….ma se poi porti il tuo Paese sul lastrico è ovvio che ti appendono a testa in giù. Il più grave errore di Mussolini è stato quello di allearsi con un pazzo e di entrare in guerra. Ha tradito i suoi stessi ideali. Non puoi parlare di nazionalismo e poi vai a rompere le scatole ad altri popoli che non ti hanno fatto nulla. Le manie di grandezza lo hanno rovinato, perchè fino ad allora aveva fatto bene

  2. Sono perfettamente d’accordo aldilà delle idee politiche successivamente abbracciate ciò che ha fatto, ancora oggi brilla sotto gli occhi di tutti, io stesso ne sono testimone perché figlio di una ex colonia italiana, è posso testimoniare la grandezza di alcuni progetti che ho avuto la fortuna di vedere e vivere, ma ciò che trovo stupefacente è che allora con pochi e modesti mezzi si riusciva a realizzare opere ciclopiche che ancora oggi sono il vanto di chi si sente italiano, ma che alcuni ben pensanti fanno di tutto per oscurare, forse per la vergogna che provano guardando queste opere, che loro per la loro pochezza e modeste capacità non sarebbero mai in grado di realizzare, sono solo venditori di fumo.

  3. Mussolini con la guerra ha devastato l’Italia. Ha dichiarato guerra a molti paesi, milioni di morti; si è alleato con Hitler. Per colpa del dittatore Mussolini abbiamo dovuto cedere la Regione Istriana alla ex Jugoslavia del Maresciallo Tito. Per la guerra da lui voluta paghiamo ancora sui carburanti l’accisa come risarcimento di danni di guerra all’Abissinia (Etiopia) e alla Libia. Mussolini ha tolto la libertà hai cittadini. Ha abbassato i salari per favorire gli industriali.

  4. parliamo anche di ciò che ha fatto Mussolini, perchè è storia reale. Dalle scuole, alle strade, alle infrastrutture. Non esiste nessun politico dopo di lui che abbia avuto la coerenza e la capacitá, e l’onestá, di fare ció che lui ha fatto. Oggi ci vorrebbe uno come lui, che mandasse a casa la manica di incompetenti senza principi che siede oggi al governo.

  5. Buongiorno
    Leggendo i vari commenti, devo dedurre che molti non conoscono la Storia e quello che il Fascismo ha fatto per gli Italiani. Non ho mai sentito una persona rinunciare alla pensione, o un operaio rinunciare alla malattia o all’infortunio. Considerato che sono leggi fatte dal Duce, i vari sinistroidi dovrebbero rinunciarci. Ma questo stranamente non è mai successo. Comodo sputare nel piatto dove si mangia.
    Cordialmente.

  6. Buonasera
    Vorrei rispondere a un mio ononimo, per la precisione a Marco. Visto che trova giusto il fatto che abbiano appeso a testa in giù un uomo come Benito Mussolini, colevole secondo lei di avere portato l’Italia sul lastrico, le porgo una semplice domanda. Se il Duce meritava una fine così ingloriosa, i politici abusivi che oggi governano il nostro paese, con risultati che tutti noi vediamo e sopportiamo, che fine dovrebbero fare? perchè caro Marco, non mi venga a raccontare che in un paese ridotto in questo stato, lei si trovi bene.
    Buona serata
    Cordialmente.

  7. Concentriamoci sulle opere costruite durante l’epoca del fascismo “per bene”….senza pareri politici: chi le conosce e chi sa come sono state costruite e da quali professionisti sono state costruite? Ho conosciuto personalmente un geometra che ha lavorato in quegli anni: una scoperta di modalita’ di lavoro e professionalita’ che oggi sono da trovare con il lumicino, vista l’ignoranza e la corruzione che impera. Cultura è anche leggere e scoprire i pregi di chi abbiamo sempre condannato…..questo articolo ne è un esempio.
    Saluti cordiali.

  8. Pienamente d’accordo, hanno associato lo sterminio degli ebrei al fascismo per esiliare il partito , e grazie a loro oggi abbiamo i veri colpevoli a dettare legge a tutta Europa e noi ci ritroviamo con politicanti fanfaroni ,incompetenti, incoerenti, egoisti menefreghisti dello stato Delle cose.
    Stanno lì nel loro bunker di Roma , si sentono forti, intoccabili
    Pensano ai loro profitti e alle loro famiglie mentre l Italia e gli italiani sono abbandonati anche dalle leggi che una volta li difendeva dai criminali e oggi li accusa se reagiscono ai loro rapinatori o stupratori
    Hanno fatto terra bruciata intorno a loro per non rendere conto a nessuno di quello che non fanno. Gli
    Italiani che hanno lavorato e dato in mano a questi pseudo politici l Italia da amministrare sono pentiti
    I nostri poveri terremotati sono stati dimenticati perché hanno bisogno, la legge si fa in quattro per dare asilo e case agli stranieri e si fa in quattro per buttare giù una casa ad una terremotata di80anni perché abusiva
    Queste sono le priorità di certi imbecilli far rispettare la legge solo agli italiani però.
    È sarà così finché arriverà un leader che vada contro al sistema Delle mangiatoie dei favoritismi che non abbia paura di farsi qualche giorno in galera pur di far valere le proprie idee , tutti i grandi uomini che hanno fatto l Italia che hanno combattuto per un ideale hanno rischiato anche la vita per la nostra Italia e questi codardi che ci governano hanno paura Delle sanzioni europee , i nostri avi non tremavano davanti ai fucili , alla forca, e questi hanno paura Delle parole…..che merde
    Quando c era lui eravamo orgogliosi

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