Russia: dal Kursk agli ultimi “test nucleari” finiti male. I misteri della nuova corsa agli armamenti

Il copione si ripete. Un altro incidente nucleare nel mare di Barents. Un’esplosione che genera il panico, facendo innalzare il livello di radioattività, rievocando subito il disastro di Chernobyl del 1986. E ancora: l’incendio a bordo di un sottomarino russo che causa la morte di 14 marinai, soffocati dal fumo, mentre altre cinque persone rimangono gravemente ferite.

Sono solo alcuni degli episodi noti, che durante l’estate appena trascorsa hanno tenuto i riflettori accesi sulla Marina Militare russa. Una serie di eventi avvolti dal segreto militare, che ne copre le modalità e le cause reali. Quelle che potrebbero essere legate all’impiego di nuove potentissimi armi nucleari. Tanto da indurre Mosca a depistare i fatti con un blindatissimo “TOP SECRET”, avviando però contemporaneamente una serie di indagini interne, che hanno prodotto immediatamente grandi sospetti da parte dei governi di tutto il mondo…

Ma cosa sta succedendo veramente nei mari russi? Si tratta solo dello “sviluppo” di sottomarini e nuovi missili nucleari, oppure è in atto una vera guerra sommersa che starebbe toccando anche forze armate di altri paesi, sconfinando negli oceani mondiali? E che ruolo avrebbero i militari cinesi in queste storie? Lo abbiamo chiesto ad un esperto, Giacomo Coletti, autore del romanzo Il caso Kursk il canto delle sirene, racconto basato su documenti e incontri con i diretti protagonisti della vicenda del sottomarino K-141 Kursk, in cui 19 anni fa persero la vita 107 marinai. Ma riavvolgiamo un attimo il nastro…

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Mamma sono diventato cattivo: i criminali della storia erano tutti “bimbi bravissimi” e “mammoni”

Mussolini, Hitler, Stalin, Bin Laden e anche Al Capone. Sono solo alcuni dei personaggi passati alla storia per essere diventati malvagi tiranni, spietati dittatori e pericolosi criminali.

Figure inebriate e corrotte dal potere, diventate purtroppo celebri per aver lasciato un solco profondo nella storia dell’umanità, causando anche guerre e milioni di morti.

Cattivi, con un lato umano molto discutibile o addirittura assente. Eppure, come tutti, anche questi uomini accecati dalla follia hanno avuto una madre. Ovvero inediti rapporti genitore-figlio che probabilmente hanno condizionato le loro vite e la loro crescita, incuriosendo molto gli studiosi…

La Pagina Mancante di questa vicenda ha fatto quindi emergere una sconcertante verità: questi uomini – tra i più pericolosi e temuti di sempre – erano bravi bambini che amavano profondamente la loro mamma! Non solo, in alcuni casi, erano addirittura ritenuti timidi, introversi e un po’ “mammoni”; vittime di una relazione morbosa e a tratti distorta con il seno materno che li aveva allattati…

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Generale Pulaski: un test del dna apre nuovi scenari sulla Rivoluzione Americana

Un test del dna potrebbe riscrivere la storia degli Stati Uniti e far scoprire una “Lady Oscar” anche alla Rivoluzione Americana.

Se fino ad oggi si pensava che il generale Casimir Pulaski, che a fine Settecento combatté per l’indipendenza statunitense e che, nel bel mezzo della guerra con l’esercito britannico, salvò la vita a George Washinghton – destinato a diventare il primo presidente degli Stati Uniti – fosse un valoroso e coraggioso combattente, a distanza di duecento anni da quelle eroiche gesta, ecco il colpo di scena.

Da La Pagina Mancante di questa vicenda emerge una nuova e sconcertante verità: il comandante polacco, passato alla storia come il padre della cavalleria americana, potrebbe, in realtà, essere stato una donna.

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Quattro bombardieri americani negli abissi dell’Argentario

Una sirena lenta e dannatamente lugubre si alza improvvisamente nel cielo. Ondate di fuoco che si rincorrono a pochi secondi l’una dall’altra. Esplosioni violente, bagliori accecanti, boati terribili. Immense colonne di fumo nero come la pece. È il primo bombardamento che travolge il paese di Porto Santo Stefano, durante la seconda guerra mondiale. Il bilancio di quell’8 dicembre 1943 è di 34 vittime e un numerosi feriti. Ma la scena è destinata a ripetersi per altre 94 volte, fino a quando, l’ultimo bombardamento arriva il 7 giugno dell’anno successivo. Da quel momento i tedeschi si preparano alla ritirata.

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Missione in codice in Laguna

Una missione in codice nelle acque della Laguna di Venezia. JSO2018 “Joint Small Operation 2018” assetti dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana impegnati nell’evacuazione di civili dal territorio di uno stato estero, sprofondato in una situazione di profonda crisi e violenze sociali, tali da minacciare la sicurezza e l’incolumità di nostri connazionali presenti. Continua a leggere

Il caso del sottomarino Kursk: la Guerra Fredda non si è mai fermata

Il caso Kursk

Il caso Kursk

Potere e controllo. Russia e Usa a contendersi ancora una volta gli spazi dello scacchiere internazionale. Sullo sfondo la Guerra fredda e una corsa agli armamenti ininterrotta. La nuova arma, micidiale, è composta da un siluro a propulsione. Fiore all’occhiello di un’elezione destinata a scardinare gli equilibri mondiali: l’incoronazione di Vladimir Putin. E’ il 12 agosto del 2000, il sottomarino russo K-141 Kursk è impegnato nel mare di Barents in un’esercitazione navale. Deve sganciare i siluri a salve contro l’incrociatore nucleare Pjotr Velikij. Ma qualcosa va storto… Continua a leggere

Enigmi archeologici: un misterioso popolo causò la fine dell’età del bronzo

Che fine hanno fatto le brillanti e prosperose popolazioni del Mediterraneo orientale della fine del secondo millennio avanti Cristo? Per gli archeologi l’età del bronzo ha sempre rappresentato un nodo cruciale nella storia dell’evoluzione dell’uomo. Dove intere popolazioni risultavano annientate dalla fame o dalle epidemie. Sconfitte dal nemico, azzerate dalla siccità, dai terremoti e da altre calamità naturali. Talvolta svanite per sempre senza lasciare traccia. Un alone di mistero che per secoli ha sollevato dubbi e domande sulle reali motivazioni che hanno portato al tracollo di quella fiorente società dell’età del bronzo. Oggi, dalla Pagina Mancante di questa vicenda, emerge una nuova e sconcertante verità: un’iscrizione geroglifica, la più lunga mai scoperta in merito, risalente a 3200 anni fa, è stata decifrata. Il contenuto è davvero sconcertante, e apre uno scenario completamente nuovo… Continua a leggere

Accabadora: in Sardegna esistono ancora le “sacerdotesse” della buona morte?

Accabadora, Museo Etnografico GallurasArrivava di notte, avvolta in un mantello nero. In mano il malteddhu: un martello in olivastro, rigorosamente nascosto in un sacchetto nero in lana grezza. Il suo aspetto richiamava immediatamente l’immagine stereotipata della morte. Nelle campagne della Sardegna era una certezza: quando lei era nei paraggi, qualcuno stava per morire. Parliamo di Sa Femina Accabadora, la donna incaricata di “staccare la spina” ai malati ritenuti terminali. Ma una nuova rivelazione sulle “sacerdotesse sarde della morte” apre scenari sconcertanti: alcune donne praticherebbero ancora – illegalmente, ma con il consenso popolare – l’eutanasia… Continua a leggere

Mussolini e “l’invenzione strategica” dell’Idroscalo di Milano

Mussolini mezzobustoUno stendardo galleggia in mezzo al mare. All’estremità c’è un lungo nastro tricolore, con un piccolo tubo di metallo agganciato. All’interno c’è un messaggio che recita: “Ai marinai pescatori dell’Adriatico. Vengo io stesso, con le mie ali marine, a benedirvi dal cielo…”. E’ appena stato lanciato da un idrovolante, lasciato cadere sul litorale di Francavilla, in Abruzzo. La firma rivela un celebre autore, Gabriele D’Annunzio. Siamo nel 1928 e quelle che il poeta-soldato chiama “le mie ali marine”, in realtà, sono proprio le parti alate di una delle sue più grandi passioni: l’S16 “Ter” Alcyone. Ovvero quel suo idrovolante biplano con cui attraversava i cieli d’Italia.

Gabriele D'AnnunzioUn mezzo divenuto storico per i suoi successi, che suscitava ammirazione smodata anche da parte di Benito Mussolini (che proprio in questi giorni fu nominato presidente del Consiglio del Regno d’Italia, ovvero 95 anni fa, restando in carica dal 31 ottobre 1922 al 25 luglio 1943). Il Duce, appunto, che fece di questa passione una vera e propria strategia militare: tanto che nel 1927 impose alle Province una legge per la realizzazione di piste d’atterraggio specifiche per gli idrovolanti. La Pagina Mancante di questa storia rivela che, proprio in previsione della guerra, il bombardamento di corsi d’acqua non avrebbe impedito agli aerei di decollare o far ritorno alla base. A differenza dei classici campi di volo, che invece potevano essere distrutti impedendo alle forze aeree di volare. Ma l’unica Provincia a rispettare questa lungimirante norma fu quella di Milano… Continua a leggere

Richard Kuklinski, nella mente del serial killer: “sono quello che la gente definisce un incubo”

E’ stato uno dei più feroci serial killer della storia. Un sadico, che ha ucciso nei modi più crudeli. Spietato sicario per la mafia americana e, allo stesso tempo, un padre di famiglia capace di tenere tutti all’oscuro della follia che lo abita. Questo è Richard Leonard Kuklinski.
Nella celebre intervista rilasciata all’HBO nel 2001, lo stesso Kuklinski si era confessato senza rimorso: “Ero una persona in grado di fare del male a chiunque in qualsiasi momento… senza alcun rimorso! Potevo rifarlo in continuazione senza che questo mi turbasse“.  Continua a leggere